VORREI ESSERE POETA........Di : Donatella Righi
Vorrei essere poeta, mi dico
in certi giorni mavì che eludono il grigio,
raccontare le cose di sempre
con parole note
musica così, adiacente al verbo
fare poesie normali, d’amore, di guerra
di silenzio per sentire il tuono,
vibrazioni postume
di un big bang interiore,
intrecciare versi, sciogliere nodi,
come quel tale che ho conosciuto:
ne faceva canestri
per raccogliere ciò che va perduto.
Magari vorrei un libro tutto mio
fatto di cose semplici, un piccolo figlioccio
di carta profumata di toscani,
come i quaderni di scuola
che usavo io,
con le note a margine
per raccontare quel che non si vede
nelle pagine bianche dove disegni
ciò che tu sai e io non trovo.
Vorrei essere de Isla Nigra
frequentare il Café Brasileira
mangiare madeleinettes
ma per come mi è estranea questa vita
per il suo dardeggiare alterno
tra giorni che sanno di zucchero
o miele di castagno biondo
e quelli corvini e storpi
disossati di ogni bene
mi riduco a malapena
a un sorriso posticcio
a una sulfurea smorfia
sotto la bombetta della vanità.
